Davide Barbero

Ad Asti, la storia inizia molto prima dell’azienda stessa: nel 1808, quando nasce Filippo Barbero, fornaio a Mombercelli. Un documento del 1838 lo descrive già come “confetturiere e prestinaio” — pane e dolci, certo, ma anche torrone e noasetti, le nocciole ricoperte di zucchero che diventeranno una firma di famiglia. Bisogna aspettare il figlio Melchiorre, e il 1883, perché quella vocazione diventi un’azienda vera e propria, con tanto di licenza per vendere torrone e noasetti.
Da lì la storia si tramanda di padre in figlio — Michele, poi Davide, che sposa Paola Gerbi nel 1945 e dà il proprio nome all’azienda — attraversando riconoscimenti alle esposizioni di fine Ottocento, un trasferimento ad Asti nel 1913, e infine, nel 1953, l’approdo nella sede di via Brofferio, un edificio liberty che un tempo produceva biciclette. Nel 1994 un’alluvione mette in ginocchio la città e l’azienda con essa — ma la ripresa è tale da aprire nuovi mercati, in Italia e oltre confine, invece di chiudere quel capitolo.
Oggi, alla settima generazione, Giovanni e il nipote Davide Maddaleno portano avanti un luogo che è insieme fabbrica e memoria: macchinari antichi ancora in funzione, documenti e fotografie d’epoca, visite guidate per chi vuole vedere il torrone nascere davanti ai propri occhi. Non un museo fermo nel tempo, ma un museo che lavora — proprio come lo chiamano loro.
Scopri gli altri produttori selezionati dalla Drogheria De Ponti