Rapunzel

Rapunzel

Nel 1974, in una fattoria della Baviera vicino ad Augusta, Joseph Wilhelm e Jennifer Vermeulen fondano una piccola comunità autosufficiente con un obiettivo semplice: coltivare cibo sano. L’anno dopo quella scelta diventa un negozio, “Rapunzel Naturspeisen”, ad Augusta — pane cotto a legna, verdure biologiche coltivate lì vicino. È un inizio piccolo per quella che diventerà una delle aziende bio più importanti d’Europa.

Da lì la crescita non è mai stata solo commerciale. Nel 1976 arrivano i primi contatti con agricoltori turchi per costruire una filiera di frutta secca biologica; nel 1987 nasce il primo cioccolato biologico al mondo; nel 1992 prende forma HAND IN HAND, un programma che lega per la prima volta agricoltura biologica e commercio equo, oggi esteso a circa trenta paesi. Joseph Wilhelm sintetizza tutto questo in un motto che è quasi una dichiarazione d’intenti: “Wir machen Bio aus Liebe” — facciamo bio per amore.

Wilhelm non è stato solo un imprenditore: ha guidato negli Stati Uniti il Right2Know March per l’etichettatura degli OGM, ha marciato in Germania e fino a Bruxelles contro la biotecnologia agricola, ha collaborato con attivisti come Vandana Shiva. “Das einzig Beständige ist die Veränderung”, diceva — il cambiamento è l’unica costante. Nel 2024, coerente con questa idea, ha lasciato la guida operativa ai figli Leonhard e Seraphine, restando comunque parte attiva del progetto attraverso la propria fondazione filantropica: mezzo secolo di bio che cambia guida, ma non direzione.

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