Dopo quasi un decennio molto intenso, torniamo a raccontare il lavoro e la passione della famiglia Tonelli che continua a coltivare un’ossessione precisa: salvare i vitigni autoctoni prima che spariscano.
Quando una vite, l’ultima della sua specie, muore, è un patrimonio genetico che si perde per sempre
Da questo pensiero Francesco ha rifondato negli anni Ottanta una tradizione familiare che risale al 1912, oggi portata avanti col figlio Stefano. Il loro lavoro più noto è il recupero della Vernaccia di Pergola, clone di Aleatico alla base della Pergola DOC. Un recupero tutt’altro che scontato: da queste parti il patrimonio viticolo locale ha rischiato seriamente di scomparire dopo la chiusura della miniera di zolfo di Cabernardi-Percozzone. Chiusa nel 1959, dopo una drammatica occupazione del 1952 raccontata da un documentario di Gillo Pontecorvo, Pane e zolfo, ha trascinato con sé una grave crisi del territorio e il crollo del mercato locale del vino. La mente torna vertiginosamente a Émile Zola e al suo capolavoro, Germinal, e abbraccia un arco di quasi settant’anni di grandi lotte sindacali europee.
Assaggeremo:
Fiori Pergola Rosato DOC, da uve Aleatico coltivate sui terreni marnosi del vigneto di Montalfoglio, che si arricchiscono di scheletro man mano che si sale di altitudine. Criomacerazione e affinamento in acciaio. Rosa allo sguardo, al naso lamponi e rosa canina, con un accenno di sottobosco. In bocca è fragrante e nitido, un vino per l’estate.
Settecolli, vino spumante di qualità, da Chardonnay e Verdicchio coltivati in media-alta collina, con il beneficio di una buona escursione termica fra il giorno e la notte. Rifermentazione in autoclave con metodo Charmat e qualche mese di affinamento sui lieviti. Giallo paglierino, al naso spiccano profumi floreali e agrumati che chiudono su salvia e acacia. In bocca ha una freschezza citrina ed è succoso e morbido insieme, di buona persistenza.
Sabato 16 Maggio
11.00 – 13.00
17.00 – 19.30
Guido De Ponti,
il Geologo Droghiere
Andrea Voltattorni,
il Versastorie
