Questa settimana ci concentriamo su un argomento che in questo periodo torna spesso nei discorsi sul vino, la gradazione alcolica. Lo facciamo a modo nostro, dopo aver assaggiato un’espressione territoriale molto interessante con un grado alcolico moderato.
Cantina Puiatti nasce a Romans d’Isonzo, in provincia di Gorizia, Friuli orientale, si estende per circa 50 ettari nell’area del fiume omonimo, pedecollinare, con terreni ghiaiosi vocati a uve a bacca bianca, in un microclima segnato dall’incontro tra Bora e brezze adriatiche. Una modulazione continua che determina una viticoltura del nord con sfumature mediterranee. Viene fondata nel 1967 da Vittorio Puiatti, che da subito traccia una linea fatta di idee chiare e moderne: in vigna, ripristino della biodiversità, concimazioni organiche, controllo biologico degli insetti; in cantina, valorizzazione delle peculiarità varietali dei vitigni attraverso estrazioni delicate a bassa pressione, utilizzo di solo acciaio, nessuna macerazione. Da una decina di anni si è consolidata in cantina la pratica dell’affinamento sulle fecce fini, che consente di ottenere un equilibrio fra frutto e freschezza. L’abbiamo sempre citata per i Muscadet della Loira, oggi è diventata un patrimonio sempre più comune anche dalle nostre parti.
Assaggeremo NoLo, Friuli Venezia Giulia IGT, blend a bassa gradazione alcolica, soltanto 9,5% vol, di Ribolla Gialla al 60%, Pinot Grigio al 30% e Sauvignon Blanc al 10%. Presentato nel 2025, è ottenuto con una vendemmia precoce, poco dopo Ferragosto. La bassa gradazione finale è anche conseguenza di un particolare mix di condizioni pedoclimatiche: l’altitudine di soli 20 m s.l.m. e una felice esposizione dei filari di Ribolla Gialla, che così mantiene un’acidità marcata senza risultare acerba. Gli altri due vitigni completano il profilo. Di un colore giallo brillante, al naso presenta frutta gialla, agrumi e salvia e in bocca è fresco, sapido e dissetante. Perfetto con una frittatina di verdure ed erbe aromatiche.
Sabato 23 Maggio
11.00 – 13.00
17.00 – 19.30
Guido De Ponti,
il Geologo Droghiere
Andrea Voltattorni,
il Versastorie
