Degustazione Bailoni | Sabato 7 novembre

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Tre generazioni alle porte di Trento. A Ravina, sulla destra dell’Adige, l’attività della famiglia Bailoni muove i primi passi all’inizio degli anni Cinquanta con nonno Giacomo e prosegue con il figlio Giovanni: rossi e bianchi in litro e in damigiana, come chiedeva il mercato di allora. La svolta arriva nel 1997, con la prima vendemmia curata da Stefano. L’annata è eccezionale, le uve sane e mature, da allora l’obiettivo è rimasto lo stesso: uve del territorio seguite dalla vigna alla bottiglia, e vini che rinunciano agli artifici per lasciar parlare la tipicità.

Assaggeremo:

Nosiola Vigneti delle Dolomiti IGT, dall’unico vitigno a bacca bianca autoctono del Trentino, coltivato sulla collina di Trento. Vendemmia a metà settembre, fermentazione in acciaio. Al naso è delicato, con fiori bianchi e frutta acerba. In bocca è secco e fresco, appena aromatico, chiuso dalla tipica nota ammandorlata.

Rebo Vigneti delle Dolomiti IGT, nato nel 1948 all’Istituto Agrario di San Michele dall’incrocio fra Merlot e Teroldego, opera del ricercatore Rebo Rigotti, che gli ha lasciato il nome. Uve da Telve, in Valsugana, fermentazione in acciaio. Rosso rubino vivo con riflessi violacei. Al naso porta la gentilezza fruttata del Teroldego, in bocca il corpo del Merlot: un rosso giovane che non ha bisogno di aspettare per dire chi è.

Sabato 7 novembre
11.00 – 13.00
17.00 – 19.30

Guido De Ponti,
il Geologo Droghiere

Andrea Voltattorni,
il Versastorie