Vigne che si stagliano a 300 metri sul livello del mare a sud di Perugia. Da un lato guardano la città a nord, dall’altro il Trasimeno a ovest. Il lago porta il vento e la dolcezza, alle vigne guardano invece Marco e Roberto Lepri: la fermezza degli alberi e la duttilità del terreno di queste terre, nelle parole di Fabrizio Caneschi, che ci accompagnerà alla scoperta di questa realtà agricola piccola quanto straordinaria.
Tre ettari e poco più di vigna curata con rispetto attraverso pratiche biologiche e un approccio naturale, ben focalizzato sulla qualità della materia prima. Quindi, accurata selezione delle uve, trasformazione delicata e sapiente, utilizzo di soli lieviti indigeni con un approccio artigianale, ma non certo improvvisato. La cantina si trova alle porte di Perugia e del suo centro storico.
Assaggeremo:
Trebbiano Umbria I.G.T., da terreni argillosi, raccolta manuale, diraspamento e macerazione in acciaio per 7-10 giorni, poi affinamento sempre in acciaio, nessuna filtratura e ulteriore riposo in bottiglia. Un’arancia spremuta, fresca e godibilissima, uno dei vini più sorprendenti degli ultimi tempi, da abbinare a una frittatina di cipolle da godere senza pensieri per il tempo di un paio di bicchieri.
Gamay Umbria I.G.T., sempre da terreni di natura argillosa a medio impasto, raccolta manuale e diraspatura, macerazione di 10-20 giorni, anche qui affinamento in acciaio, nessuna filtratura e successiva maturazione in bottiglia. Ha una bassa acidità, che lo rende perfetto, ad esempio, per piatti di funghi. Una curiosità: il Gamay perugino o del Trasimeno, da un vecchio equivoco linguistico, indica in realtà una varietà di Grenache, quindi sempre origine francese, ma non il vitigno tipico della zona del Beaujolais.
Sabato 4 Ottobre
11.00 – 13.00 / 17.00 – 19.30
Guido De Ponti, il Geologo Droghiere
Andrea Voltattorni, il Versastorie
