Degustazione Ca’ Lovisotto | Sabato 8 Novembre

Questa settimana raccontiamo la rinascita di una collina, dove tre ettari di vigne terrazzate prosperano in felice simbiosi con un bosco antico e rigoglioso, un sorprendente archivio botanico naturale. Melissa, sambuco, ginepro, pungitopo, acacia, castagno, quercia e noce, asparago e luppolo selvatico, tarassaco, malva, aglio orsino, menta selvatica, alloro, salvia, rosmarino e fiori come primule, iris blu, orchidee selvatiche, lilium. Qui, una ricca fauna vive in armonia, indisturbata e rispettata: caprioli, cinghiali, volpi, faine, tassi, scoiattoli, picchi, ma anche rapaci come il gufo, la civetta e, soprattutto, la poiana, che dà il nome alla località, Poianis, a sud-ovest di Prepotto. È un lungo elenco, quasi ipnotico, che ci introduce in un territorio che poggia sulla ponca friulana, roccia sedimentaria tipica di queste colline. Immaginate dei fogli alternati di marne e arenarie, un substrato perfetto per la vite. Qui, dal 2016, la famiglia Lovisotto ha messo a frutto l’esperienza di tre generazioni, dall’insegnamento di nonno Guerrino, passando per la competenza enologica di suo figlio Luigi e ora per il lavoro prezioso di Francesca ed Emmanuele, che chiudono il cerchio con una struttura che permette di godere dal vivo questa simbiosi fra terra, uomo e natura. In cantina la coerenza con l’impronta biologica sul campo si evidenzia attraverso l’uso di lieviti indigeni, senza aggiunta di additivi e correttori chimici, un’interferenza dell’uomo ridotta al minimo che ci restituisce vini fortemente territoriali e autentici.

Assaggeremo:

Ribolla gialla, selezione manuale, pressatura soffice, breve macerazione sulle bucce di 8/12 ore e fermentazione con lieviti indigeni a temperatura controllata. Dopo un primo travaso in inox, segue un affinamento in anfora di terracotta naturale toscana per circa 8 mesi. Un giallo dorato brillante. Al naso è delicato e nitido, con note minerali e agrumate, di sambuco e frutta bianca. In bocca è sapido, di ottima struttura, con acidità equilibrata.

Schioppettino di Prepotto, varietà storica autoctona, selezione manuale, macerazione prolungata e fermentazione a temperatura controllata variabile. Affina in vasche inox per circa 6 mesi, poi passa in barriques e tonneaux di legni diversi, di secondo e terzo passaggio per un minimo di 12 mesi, infine in bottiglia per almeno altri 12 mesi. Rosso rubino con leggere sfumature granate. Al naso, ha sentori di frutti a bacca nera e rossa, è speziato, con leggere note di tabacco e caffè. Al palato, il corpo è bilanciato da grande freschezza, con una nota di pepe di Sichuan, frutti di bosco e un tannino elegante. Di notevole persistenza.

Vi aspettiamo!

Sabato 8 Novembre
11.00 – 13.00 / 17.00 – 19.30

Guido De Ponti, il Geologo Droghiere
Andrea Voltattorni, il Versastorie