Degustazione Tiberio | Sabato 25 Ottobre

Parlare di vino per noi è un’occasione per trovare connessioni, senza le quali resta spesso soltanto molta monotonia. Dunque, che cosa unisce il recente premio Nobel per l’economia all’azienda che presenteremo questa settimana? Andiamo in Abruzzo, terra meravigliosa e ancora di frontiera, a Cugnoli, in provincia di Pescara, 350 metri s.l.m. con alle spalle il Parco Nazionale della Maiella e l’Adriatico a una trentina di chilometri.

Qui, negli anni Novanta, da una vecchia vigna di Trebbiano Abruzzese, nasce l’avventura di Riccardo Tiberio, che oggi prosegue attraverso i figli Antonio e Cristiana, che curano direttamente la parte agronomica ed enologica.

Il collegamento è semplice: il lavoro degli economisti premiati quest’anno parla di crescita economica sostenuta da una transizione in cui viene favorita l’adozione di tecnologie più efficienti e coerenti con l’equilibrio ambientale. In parole povere, da un impegno a rimpiazzare tecniche e visioni obsolete partendo dalla consapevolezza che in nessuna attività umana si può prescindere dal costo ambientale.

Il lavoro dei nostri vignaioli abruzzesi risponde in pieno a queste istanze, facendosi, per questo, gesto politico fondamentale. E così troviamo in vigna pratiche di selezione massale che favoriscono la biodiversità, assenza di erbicidi e pesticidi, materiali naturali al posto della plastica in tutta la filiera. Il tutto in una tenuta composta di trenta ettari di vigneto, con piante di varietà autoctone che vanno dai venti ai novant’anni, e intorno uliveti, bosco ed erbe aromatiche. Una coerenza e una chiarezza che ritroviamo nel bicchiere.

Assaggeremo:

Trebbiano d’Abruzzo DOP, 100% Trebbiano Abruzzese da selezione massale, su terreno argilloso calcareo con sottosuolo di roccia arenaria, allevamento a pergola abruzzese, 50 ettolitri per ettaro, vendemmia a fine settembre, macerazione a freddo sulle bucce per 6 ore a 5-6 °C. Nessuna pressatura, si ottiene il mosto solo per caduta. Fermentazione con lieviti indigeni, in vasche di acciaio inox. Non chiarificato, non filtrato, affinamento in bottiglia. Ha un colore giallo paglierino con sfumature giallo verdolino, al naso è nitido con note di nettarina, mela verde e fiori d’arancio. Segue una decisa freschezza in bocca con buon equilibrio acido, una buona struttura e un finale persistente di anice e mandorla.


Montepulciano d’Abruzzo DOP, 100% Montepulciano da selezione massale, su terreno argilloso calcareo, allevamento a pergola abruzzese, 45 ettolitri per ettaro, vendemmia ad ottobre, fermentazione con lieviti indigeni in vasche di acciaio inox. Fermentazione malolattica in vasche di acciaio inox.

Non chiarificato, non filtrato, affinamento in vasche di acciaio inox e poi in bottiglia. Di colore rosso rubino con sfumature violacee. Al naso spicca per eleganza, con note di ribes, mirtillo e visciola, violetta e pepe rosa. Al palato l’attacco è fresco con tannini fini. Il finale è persistente.

Vi aspettiamo!


Sabato 25 Ottobre
11.00 – 13.00 / 17.00 – 19.30

Guido De Ponti, il Geologo Droghiere
Andrea Voltattorni, il Versastorie