Degustazione Due rifermentati | Sabato 10 maggio

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A volte il vino torna indietro per andare avanti. È il caso dei rifermentati in bottiglia, che riscoprono un metodo antico per dare voce contemporanea ai territori, grazie a strumenti e conoscenze di grande precisione. L’occasione di sabato ci porterà in due zone diversissime, unite da un approccio rispettoso e da un’idea precisa di vino vivo.

Assaggeremo:

Valla Ortrugo Dieci Lune
Vini frizzanti da rifermentazione naturale in bottiglia: ancestrali per scelta, concreti per vocazione. I vini di Davide Valla nascono sulle colline piacentine, 5 ettari di terreni di proprietà a circa 200 metri sul livello del mare. Dopo una breve macerazione e una fermentazione in cemento, il vino rifermenta in bottiglia con metodo tradizionale, senza chiarifiche o filtrazioni. Il risultato è un giallo paglierino brillante, con profumi fragranti di mela renetta e agrumi, un gusto secco, fresco, con quella nota amarognola tipica dell’Ortrugo più autentico. Come un’eco che sa di terra e di manualità, con una sorprendente pulizia, nonostante una vibrante rusticità.

Paltrinieri Lambrusco di Sorbara Radice
Nel cuore della storica zona de “il Cristo di Sorbara”, 17 ettari di vigneto nella più sottile estensione di terra compresa tra il Secchia e il Panaro Barbara e Alberto Paltrinieri portano avanti dal 1998 una tradizione iniziata nel 1926. Radice è il loro Lambrusco di Sorbara rifermentato in bottiglia, un vino che sta tra il bianco e il rosso, rosa salmone torbido, con un perlage sottile e persistente. Nessuna macerazione, solo mosto fiore e lieviti autoctoni: al naso pompelmo, fragolina di bosco, rosa selvatica; al palato melograno, buccia di mela verde, e una sapidità che – per dirla con le parole del produttore – “ti lascia il sale sulle labbra”.

Due vini sinceri, da uve autoctone, figli di contesti profondamente diversi: uno emiliano, l’altro piacentino. Due sponde dello stesso fiume immaginario, quello che scorre tra memoria contadina e visione contemporanea.

Vi aspettiamo!

Sabato 10 Maggio
11.00 – 13.00 / 17.00 – 19.30

Guido De Ponti, il Geologo Droghiere
Andrea Voltattorni, il Versastorie