Degustazione Librandi | Sabato 14 Marzo

Enotria, terra del vino, è la definizione che i greci attribuirono alla Calabria e che poi si estese all’intera penisola italiana. Eppure oggi questa regione resta fra le ultime per produzione vinicola in rapporto alle sue dimensioni. Cercare di capire che cosa sia andato storto nell’arco di questi duemila e settecento anni potrebbe essere un esercizio storico interessante. Ci proveremo presentando Librandi, azienda familiare, la cui storia inizia invece nel 1953 nella piccola cantina di via Tirone a Cirò Marina. E con Librandi nasce la viticoltura moderna in questa regione. Seguiranno decenni di collaborazioni e di ricerche con le istituzioni locali per riscoprire e valorizzare il patrimonio del territorio. Dopo anni di grandi risultati, ci colpisce una frase pronunciata dalla terza generazione della famiglia:

”Sappiamo che alcune delle pagine più belle dell’enologia calabrese devono essere ancora scritte”

Rara umiltà e fine senso della storia in queste parole.

Assaggeremo:

Efeso Calabria IGT, da Mantonico coltivato nella tenuta Rosaneti, su suoli argillosi e calcarei con sedimenti di arenaria. La fermentazione avviene in barrique dopo pressatura soffice, con un successivo affinamento in legno e una maturazione in bottiglia. È un bianco di grande ampiezza e struttura, capace di coniugare ricchezza e tensione, con una sorprendente capacità di evoluzione nel tempo.

Megonio Calabria IGT, da Magliocco, anch’esso dalla tenuta di Rosaneti. Vendemmia nella prima decade di ottobre, fermentazione in acciaio con macerazione di 15 giorni, affinamento in barrique per 12 mesi e poi qualche mese in bottiglia prima dell’uscita. Un rosso pieno, complesso, quasi opulento, con una netta nota di susina fra spezie e radici.

Sabato 14 Marzo
11.00 – 13.00

17.00 – 19.30

Guido De Ponti,
il Geologo Droghiere

Andrea Voltattorni,
il Versastorie